Febbraio risveglia la tricodinia : vi aiuta la nonna.. e io!

Febbraio risveglia la tricodinia : vi aiuta la nonna.. e io!

Tempo fa ho scritto di una problematica ormai molto comune, la tricodinia. (Se non hai letto l'articolo ti invitiamo a farlo cliccando qui)
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. Oggi voglio reintrodurre la problematica poichè è proprio questo il periodo in cui potrebbe riaffiorare a causa degli shock termici.
. Ebbene si, il clima incerto e queste giornate "strane" provocano dei piccoli stress termici a livello cutaneo ed è molto probabile che ricomiciano i sintomi che conosci bene, soprattutto il dolore e il prurito.
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. Premesso che, come non mi stancherò mai di dire, è bene verificare sempre la causa del problema onde scongiurare altre patologie, voglio darti un consiglio che sicuramente ti aiuterà ad attraversare meglio questa fase.
. Un vero e proprio rimedio della nonna, magari meno approssimativo di come si faceva una volta, ma allo stesso modo efficace. L'impacco naturale fatto in casa, nulla di più semplice, vediamo cosa ti serve e perchè soprattutto.
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. Avrai bisogno di circa 10 grammi di liquirizia grezza (non trattata mi raccomando) e circa 20 grammi di camomilla in fiori, in erboristeria sicuramente troverai tutto.
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. Fare degli impacchi all'occorrenza .
. Metti a bollire circa un litro di acqua con la camomilla e la liquirizia che ti ho indicato, lasciale bollire per dieci minuti e poi attendi che si freddi.
. Conserva questa "tisana" e usala per fare degli impacchi ogni volta che hai tempo, troverai subito giovamento grazie alle proprietà calmanti della camomilla e dell'acido saliciclico contenuto nella liquirizia che ha proprietà cheratolitiche – è capace di sciogliere lo strato corneo dell’epidermide senza intaccare le cellule sottostanti – lenitive, antisettiche e cicatrizzanti.
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. Per ora è tutto, Vi invito a provare e se volete condividerne con me i risultati.
. Alla prossima!